L'Amaro Camatti nasce nel 1924 in un laboratorio del centro storico di Genova, per mano del chimico Umberto Briganti, che scelse di dedicare il suo amaro alla moglie, battezzandolo con il suo cognome: Camatti. Un gesto d'amore diventato leggenda. Il successo fu immediato, tanto che nel 1935 la ditta ottenne il riconoscimento di “Fornitore della Casa di Sua Altezza Reale il Principe di Piemonte”. Oggi la ricetta è custodita dalla famiglia Bergamino, che ne preserva l'autenticità con la stessa dedizione delle origini
Tra le botaniche principali spiccano mandorlo, menta, arancio amaro, china e genziana, ma la ricetta completa resta in parte segreta, a tutela di un sapore unico e inimitabile. Il suo profilo regala un gusto gradevolmente amaro con note di genziana e china, rinfrescante con toni mentolati e un finale persistente di mandorla amara.
Nel 2023, a quasi un secolo dalla nascita, l'Amaro Camatti ha conquistato il titolo di World's Best Bitter, Migliore Amaro del Mondo, alla competizione internazionale World Liqueur Awards, aggiudicandosi ben tre premi: Migliore Liquore alle Erbe d'Italia, Migliore Amaro Italiano del Mondo e la Medaglia d'Oro tra gli amari italiani.
Come si beve:
Perfetto liscio o con ghiaccio come digestivo, ma grazie alla gradazione contenuta si presta anche all'aperitivo e alla miscelazione, dove trova impiego nella rivisitazione dei grandi classici e in ricette originali.
Informazioni generali
Denominazione di vendita: Amaro a base di erbe
Quantità: 700 ml
Confezionamento: bottiglia di vetro
Modalità di conservazione: conservare in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di calore
Gradazione alcolica(%): 20

